Villa Mylius Vigoni a Loveno di Menaggio
Ci sono luoghi apparentemente isolati dal consueto traffico veicolare, scelti per esser riparati e riservati, dove lo scorrere del tempo sembra essersi fermato, nei quali si conservano le memorie di personaggi storici e le loro opere. Monumenti d'arte che sono di tale imprevedibile importanza e bellezza da stupire ancor più chi non si immagina che Menaggio e tutto il Lago di Como siano uno scrigno di tesori straordinari e irripetibili, da scoprire e ammirare, ogni volta che si presenta l'occasione.
La frazione di Loveno
Così avviene per Loveno sopra Menaggio, una zona residenziale dove troviamo pregevoli testimonianze d'arte conservate nella chiesa parrocchiale di S.Stefano, dalla facciata settecentesca, all'interno dipinti del Cinquecento e del Seicento, tra cui una copia dell'affresco di Bernardo Luini (la Madonna con Gesù e un Angelo), l'originale fu ceduto ai francesi in cambio del trasferimento della prefettura da Tremezzo a Menaggio.
Le ville di Loveno: Villa Massimo d'Azeglio e Villa Mylius Vigoni
Immerse nel paese, spiccano la Villa Massimo d'Azeglio, nella quale sono affreschi del medesimo, che solitamente si ricorda come patriota e scrittore di memorie risorgimentali e, soprattutto, la Villa Mylius Vigoni, il cui giardino fu progettato, attorno alla metà dell'Ottocento, da Giuseppe Balzaretto architetto pavese della cui geniale opera si giovarono famiglie illustri di Milano e del Milanese per le loro dimore di villeggiatura, da Varese ai laghi di Como e Lugano. Di straordinaria suggestione e il parco, nel cui interno si trova un tempietto con sculture e opera d'arte in stile neoclassico di Bertel Thorvaldsen e di Pompeo Marchesi. Il complesso residenziale di Villa Mylius Vigoni e Villa Garovaglio Rizzi sono ora proprietà della Repubblica Federale Tedesca.
Menaggio lago di Como
Dislivello: 270 m.↑
Dislivello: 1040 m.↑
Dislivello: 780 m.↑
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