Dongo sorge nella parte settentrionale del lago di Como, pianifica la tua visita con la nostra mappa turistica, guarda il paese, palazzo Manzi con il museo fine guerra, la chiesa di Santa Maria a Martinico, il santuario Madonna delle Lacrime e l'escursione ad anello che dal porto raggiunge il Sasso di Musso.
| Coordinate: | 46°8'0"N 9°17'0"E |
|---|---|
| Altitudine: | 210 m. s.l.m. |
| Popolazione: | 3480 abitanti |
| Superficie: | 7,5 km² |
| Densità: | 496 ab/km² |
| CAP: | 22014 |
| Pref.Telefonico: | 0344 |
| Santo Patrono: | Santo Stefano |
| Mercato Dongo | 1° e 3° giovedì mattina del mese - Piazza Paracchini |
|---|
| Cooperativa Turistica Imago | Piazza Paracchini 6 - tel. 0344 82572 |
|---|---|
| Carabinieri Dongo | Via Gentile 4 - tel. 0344 81236 |
| Guardia di Finanza | Via Falck 2 - tel. 0344 82552 |
| Ufficio Postale Dongo | Via Don Manzi 18 - tel. 0344 81347 |
| Municipio Dongo | Piazza Paracchini - tel. 0344 81333 |
| Farmacia Dr. Pecis - Dongo | Piazza Paracchini - tel. 0344 81248 |
| LarioFest - Lario Soccorso | luglio |
|---|---|
| Festa Annuale Dongo | maggio |
| Festa del Patrono | 26 dicembre - Santo Stefano |
Splendido anello panoramico
Escursione panoramica che dal porto di Dongo raggiunge il Sasso di Musso transitando per caratteristiche frazioni montane, antiche chiesette e vedute mozzafiato.
Da Gravedona a Gera Lario
Il cammino da Gravedona a Gera Lario è una bella passeggiata di interesse culturale e paesaggistico, il percorso transita per caratteristici borghi e splendide vedute dell'Alto Lario.
Oggi Gravedona è un importante centro commerciale e di villeggiatura estiva.
Da segnalare
l'edificio che fu del Cardinale Tolomeo Gallio detto palazzo delle Quattro torri,
progettato dal Pellegrini
nel tardo 1500.
Diverse crociere a tema sono organizzate dall'Ente Gestione Navigazione Laghi, oltre al normale servizio di navigazione lacustre, nei mesi di luglio e agosto, è possibile effettuare con il Concordia la crociera con servizio ristorante a bordo.
Musso è un paese ricco di storia, nel XIII secolo il territorio fu feudo della famiglia Malacrida alleati al ducato di Milano. Nel 1522 Gian Giacomo Medici detto il Medeghino espugnò il castello e ampliò le fortificazioni.