La Valle d'Intelvi
Una delle più belle e operose valli della provincia di Como è la Val d'Intelvi, che mette in comunicazione la conca del lago di Como con il lago di Lugano. La zona e verdissima: le cime sono coperte di fitti boschi, mentre sui pendii delle montagne sono ben evidenti i terrazzamenti realizzati dall'uomo. Grano e segale erano una volta la maggiore ricchezza della valle e appunto per questo, lungo il torrente Telo e altri corsi d'acqua minori sorsero numerosi mulini di pietra, ancora oggi visibili, anche se, in gran parte in rovina.
Come arrivare in Valle d'Intelvi
Per raggiungere la Val d'Intelvi da Como si segue il lungolago occidentale, in direzione di Cernobbio, e in una ventina di chilometri si arriva ad Argegno, punto d'imbocco della valle. Poco oltre Argegno si incontra Cerano, che possedeva numerosi mulini e opifici a forza idraulica, uno di questi ha funzionato fino al 1975 e, dopo un breve periodo di abbandono, e stato recuperato dalla Comunità montana. Si tratta di un mulino che risale al 600' e che per generazioni appartenne alla famiglia Patriarca. Accanto al mulino sorge la fucina con un maglio, tuttora in fase di recupero da parte della Comunità montana: qui per secoli si fabbricarono gli oggetti in ferro d'uso comune nei campi.
Una colonia di Etruschi si ritirò all'interno della Val d'Intelvi in seguito alla conquista romana della regione. Questa colonia, dedita all'agricoltura, macinava il grano con un particolare tipo di mulino ad acqua, di origine orientale, non funzionava con pietre molari rotanti, bensì con una serie di grossi pestelli in pietra, ricavati da blocchi di roccia scolpiti. Due di questi pestelli sono stati scoperti e recuperati a Ramponio, in via XX Settembre e nel giardino di una villa a Pellio, in via Lem.
Argegno lago di Como
Dislivello: 910 m.↑
Dislivello: 630 m.↑
Dislivello: 1020 m.↑ - 1020 m.↓
Dislivello: 780 m.↑
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